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Maddalena Saponara vive e lavora a Milano. Comincia diversi anni fa il suo percorso artistico con corsi d'arte e pittura arrivando presto ad un'espressione artistica personale. È un'artista autodidatta, la vocazione nasce grazie alla curiosità per un collage visto per caso.
L'esigenza di combinare curiosità ed ispirazione in qualcosa che nascesse da se stessa stimola la nascita della sua esclusiva tecnica. Maddalena vive la sua creatività nella maniera più spontanea e pura, vivendo il momento artistico come liberazione e sfogo, quasi fosse una scia da seguire.
Tessere di cartoncino, colla e acrilico è quanto le occorre per creare le opere. "L'arte è stata un colpo di fulmine, ed è presto diventata la mia amante. Le mie opere custodiscono la parte migliore di me, quella in cui davvero mi riconosco".
L’evocazione e la rielaborazione creativa contraddistinguono lo stile di Maddalena Saponara. L’artista prende spunto dai libri o dal cinema e dal mondo della comunicazione per creare opere suggestive e ricche di fascino, restituendo attraverso il suo occhio e la sua sensibilità immagini note ma investendole di una nuova luce. Nel mondo dell’arte contemporanea dove gli artisti troppo spesso vengono influenzati dalla moda e dal mercato, dalla volontà pratica di piacere agli altri più che a se stessi, Maddalena Saponara sente il bisogno di risvegliare una qualità sopita, la rarità.
Esprime la sua creatività partendo certamente dal reale e creando uno spazio d’azione, in cui le uniche regole da seguire sono le sue. Maddalena vive la sua arte nella maniera più pura e libera che possa pensarsi, al fine di liberarsi da costrizioni e dogmi sociali e nascendo dall’idea di una forte motivazione: cercare il senso del bello e dare senso al tempo, un bisogno urgente ma spontaneo.
Lei è una luce quando fuori è buio, per citare una delle sue opere, cerca ed insegue la luce tra i frammenti del buio che la circondano.
La sua tecnica,concreta ed essenziale come lei, fatta di cartoncino, acrilico e colla, è un collage che da un lato rappresenta la sua esperienza reale da autodidatta, dall’altro fornisce strumenti per differenziare le chiavi di lettura della vita. Divide lo spazio e la materia ed attraverso di essa, compone la figura scomponendola. Le sue opere prendono forma per mezzo della frammentazione e dalla successiva unione, tutto il contrario di tutto, si potrebbe pensare. Sovrappone piccole schegge scure tra le quali la luce trova la sua strada, dando vita alla rappresentazione di volti ispirati al cinema, allo spettacolo, alla politica, che diventano tramite le sue opere, così quotidiani, vivi e rappresentativi di chiunque voglia riconoscervisi.
Ballerine, geishe, attrici famose, una grande varietà di volti femminili riempie i lavori di Maddalena, quando lavora non si fa distrarre dal colore, utilizza il bianco e il nero per concentrarsi su ciò che realmente intrattiene la relazione con chi osserva: gli sguardi. Simbolici e intensi veicoli di trasmigrazione dell’anima, tra chi si è e chi si vuole essere. L’artista spersonalizza i ruoli, abbatte le classi, utilizza l’eleganza dei lineamenti e l’intensità degli stessi sguardi per permettere a qualsiasi donna di sentirsi Marilyn Monroe.
Grandi icone diventano dunque veicoli di emozioni, sogni proibiti ed improbabili, ricordi ed esperienze che rivivono negli occhi familiari e privati del pubblico. La tecnica utilizzata divide lo spazio e la materia e attraverso di essa l’artista compone la figura scomponendola, le sue opere prendono forma per mezzo sia della frammentazione che della successiva unione.
Tutte le donne di Maddalena Saponara sono le vincenti ed avvincenti personalità che qualsiasi donna può far proprie, adattandole al proprio mondo e sfruttandole per arricchire con sicurezza e carattere la propria immagine, abbattendo le barriere di genere e trovando una maggior convinzione in ciò che si fa e in cui si crede.
Maddalena diventa involontariamente la leader artistica, rappresentante della bellezza femminile in tutte le sue sfumature, nascondendo nel sorriso di Sophie Marceau la luminosità di una donna felice, la dolcezza e naturalezza di una giovane donna nell’acconciatura riservata di Anne Hathaway ed esaltando l’irriverenza di una femme fatale nello sguardo ammaliante di Greta Garbo.















