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Lo studio della Fotografia dell’artista inizia con l’osservazione degli scatti di maestri come Newton, Sieff, Adams, Avedon.
Dopo anni di studi accademici, la passione diventa lavoro in campo pubblicitario, cercando di restituire ad ogni oggetto (prodotto) fotografato, un’anima artistica.
Diverse sono state le pubblicazioni sulle più note riviste nel settore dell’arredamento del design e del turismo, come Elle Decor, Interni, Forbes.
Pian piano, alla fotografia si affianca il percorso videografico, e con lo studio della storia del Cinema, l’autore realizza cortometraggi e spot pubblicitari approfondendo gli studi post-laurea, con un Master in Produzione Cinematografica come Direttore della Fotografia.
Parallelamente al settore pubblicitario, resta sempre viva la passione per la fotografia artistica, che gli permette di sperimentare e sviluppare sempre nuovi progetti.
Uno degli ultimi progetti realizzati è: “MO(NU)MENTI”, che lo vede impegnato negli scatti Fotodinamici notturni di monumenti in Italia, Francia e America. Li fotografa in modo atipico, ispirandosi alla corrente artistica “fotodinamismo futurista” fondata nella prima decade del 900. Le sue foto dinamiche non sono “mosse”, ma “movimentate”, con l’intento di rendere e far percepire la traiettoria del gesto. Di seguito alcune parole per descrivere questo progetto artistico:
"MO(NU)MENTI."
Il movimento è ciò che si cerca quotidianamente. Questi scatti sono l'epicentro della frenesia, del Caos.
Monumenti che solitamente ho visto tramite cartoline, statiche, ora per me sono sdoppiati, sfumati, sfocati. Astratti.
Ciò che nell'immaginario comune, deve essere cristallizzato, viene fermato in un momento ben preciso.
I miei scatti vogliono far trapelare la fugacita' di un istante, in cui nulla può essere fermato, intrappolato, ma solamente ricordato. Il tempo, come misura, come nozione che organizza la mobile continuità di stati, decade.
Percepisco, ora, la fluidità di questi MO(NU)MENTI, che mutano lentamente, e che tutti ricordiamo come oggetti immobili. Gli scatti fotografici, sono riprodotti anche su lastre di ottone, rame, alluminio, materiali nobili che però mutano nel tempo così come mutano i Monumenti fotografati.
Gli scatti fotografici diventano delle opere uniche, poiché applico un processo chimico di deterioramento sulla materia prima che accoglie la stampa artistica.
Fabrizio davvero va oltre la fotografia, stampando su materiali nobili come il rame, l’ottone, materiali che nel corso del tempo mutano esattamente come le opere che rappresentano.
Eccolo il genio che crea quel salto dalla fotografia, che abbandona la sua staticità per diventare arte. Esperimenti? Errori che diventano opportunità? Come si arriva a questo, come può un artista spingersi così oltre?
L’unicità dell’opera è veramente unica perché ogni lastra di materiale nobile presenta una sua venatura che non è mai la stessa, inoltre, ogni lastra subisce un processo di mutazione naturale che Fabrizio cerca attentamente di bloccare quando sente che è il momento giusto.
Materia su materia immagini che sembrano voler esplodere dalla tela per andare oltre il tempo. Predilige la fotografia industriale perché gli permette di esplorare diversi ambienti produttivi e conoscere diverse realtà industriali.
Essendo un curioso per natura ama viaggiare e cerca di valorizzare gli ambienti e gli spazi che gli si presentano dinanzi agli occhi. Ecco perché la fotografia di ambient e design richiama particolarmente la sua attenzione.
La sua creatività viene stimolata dalla fotografia di still life e food, alla quale adora dedicare molto tempo nello studio delle luci e delle composizioni per valorizzare le peculiarità dei prodotti ed esaltarne il dettaglio.
Fabrizio Cirfiera, non è solo un fotografo, la sua passione per l’arte Fotografica inizia con l’osservazione delle opere dei più grandi maestri, mentre poi nei suoi scatti cerca di restituire ad ogni oggetto fotografato, un’anima artistica.