Alessandro Valeri

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(Roma,
vivente

La Biografia

Alessandro Valeri vive e lavora tra Parigi e Roma, dove ha uno studio al Pastificio Cerere, già culla della “Nuova Scuola Romana” (Achille Bonito Oliva, 1984).

Si è formato presso l’Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione Roberto Rossellini e il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90.

La sua ricerca si sviluppa attraverso materiali e tecniche diverse: fotografia, pittura, disegno, scrittura, scultura, neon, elettronica, video, sound design, pubblicità e installazioni.

Tecniche classiche e innovative si integrano, dando vita a un percorso creativo ultra-contemporaneo, in continua evoluzione, con un’attenzione critica nei confronti della realtà, che di volta in volta interroga, indaga e mette in discussione.

Il suo lavoro nasce da un desiderio profondo di partecipazione e condivisione creativa e sociale, finalizzato a generare un cambiamento nella coscienza individuale e collettiva.

Questa stessa straordinaria natura interpretativa ha da sempre ispirato il suo lavoro preso in prestito dalla pubblicità, per cui ha firmato importanti campagne internazionali: Pirelli, Audi, Maserati e vinto: Lapis Award dell’Art Director Club Italia, New York Accademy Award, D&D London, vincendo alcuni tra i più prestigiosi premi del settore (2001-2010).

Tra le principali mostre: “Il circo,iperbole della vita” (A. Valeri, curata da Giorgio Calcara)/“Nella mente del maestro” (S. Dalì, curata da Beniamino Levi), Museo Civico di Modena (2025) “Tra mito e sacro” Museo Carlo Bilotti Roma (2025) “Universal Keyboard” MAG Padova (2024) “Apnée” Galerie Placido Paris (2023) “Il vuoto” Magazzini del sale Venezia (2022) “Foto GeneSi”IN HABITAT Gallery Verona (2022) “Eyes Wide Shot”ARTCO Gallery Lecce (2022) “Contaminazioni”Saraceno Gallery Roma (2021) “Tra sogno e realtà”Museo Civico di Rieti (2020) “An Iron Ring”Museo MAXXI Roma (2020) “Apparato inconcreto”Museo MACRO Roma (2019) “Next Stop”Video Città Roma (2018) “Una sola possibilità”Museo MACRO Roma (2017) “L’instabilità degli oggetti” Bologna MAMBO Artefiera (2017) “Lasciami entrare” Museo MACRO Roma (2016) “Sepphoris” 56° Biennale di Venezia (2015) “Stai con me”Medio Area Gallery (2014) “Panorama”Museo PAN Napoli (2013) “Circo”Galleria Il Ponte Contemporanea Roma (2013) “Elettroshot” Cartiere BindaMilano, curata da Achille Bonito Oliva (2012) “da - un’intuizione teorica”/”La Transavanguardia italiana” Palazzo Reale Milano, curata da Achille Bonito Oliva (2011) “Esplorazioni” Associazione Futuro Roma, curatada Ludovico Pratesi (2000) “Progetto Oreste Cinema” 48° Biennale di Venezia (1999) Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Ex-mattatoio di Roma, curata da Jannis Kounellis (1998) “Campagna d’Italia” Palazzo delle Esposizioni di Roma, curata da Achille Bonito Oliva (1995) Nel 2023, con il trittico dell’opera luminosa neon “Universal Keyboard”, entra nella collezione permanente della fondazione VAF. Nel 2021, con l’opera luminosa neon “Life Milk Dead”, parte di “Universal Keyboard”,entra nella collezione permanente del Museo MACRO/Galleria d’Arte Moderna di Roma per la Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali.

L'Arte

Le fotografie di Valeri, tutte in grande formato, in bianco e nero su carta intelata, si aprono alla dimensione onirica e psichica con la naturalezza di un acrobata.

L’artista romano, attivo tra fotografia, pittura, performance e installazioni, ha sempre declinato la sua ricerca intorno ai confini del visibile e dell’invisibile, tra quotidiano e visionario, sfuggendo a schemi costrittivi.

La dimensione teatrale che Valeri cattura è intrisa di nostalgia: ogni fotografia è attraversata da pennellate pittoriche, a olio e acrilico, che ne disturbano la superficie, accentuando la tensione tra immagine e memoria, documento e sogno. Il bianco e nero trasforma scatti in reliquie di una memoria collettiva che sfiora l’archetipo.

Le sue opere rappresentano volti, corpi, città e territori evocando una mappatura umana e urbana in espansione. La sua tecnica fotografica è di grande raffinatezza.

A volte i suoi lavori si coniugano a graffi e segnali dipinti sopra la stampa, come per creare un codice alternativo di lettura e il corpo umano diventa un paesaggio, dimostrando la verità profonda dei soggetti raffigurati.

Si può parlare del ritratto e dell'istante, ma intesi come progetto che esula dallo stereotipo e che si espande a tutto raggio, cogliendo ed evocando i contesti. Le immagini mostrano l'accumulo urbano della metropoli con scene di strada, edifici cadenti e personaggi ancora vicini nel tempo e nella memoria.

I volti e i corpi dinamici fotografati focalizzano aspetti del movimento e del divenire, rappresentando uno spazio e un tempo invertiti di significato, rendendo un effetto quasi sciamanico attraverso segnali pittorici dettati da un gesto unico e irripetibile, che sintetizza con eleganza la dimensione tribale e la tragicità estetica.

Alessandro Valeri è molto attento a questo rapporto diretto tra realtà e arte e si attiene a una sorta di nomadismo culturale, a una prassi del girovagare tra i linguaggi.

La prima cosa che viene in mente guardando le sue opere, è che Alessandro Valeri è un domatore di ombre, ma non solo di quelle proiettate dai corpi che si oppongono al passaggio della luce, ma anche e soprattutto di ombre interiori.

Le Opere

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