Lodovico Consorti, conosciuto anche come Vico, è stato un influente scultore italiano nato a Semproniano, nella Maremma toscana. La sua formazione artistica è iniziata all'Accademia di Belle Arti di Siena, dove ha lavorato insieme a Fulvio Corsini per realizzare il Monumento ai Caduti di Torrita di Siena, e ha proseguito alla Scuola dell'Arte della Medaglia a Roma. Nel 1930, Consorti ha esposto alla Quadriennale d'Arte Nazionale a Roma e alla Mostra Internazionale di Oreficeria durante la Biennale di Venezia.
La carriera di Consorti è caratterizzata da un'importante produzione scultorea, tra cui la trasformazione della cripta della Basilica di San Domenico in un Sacrario dei Caduti fascisti. Un momento chiave della sua vita professionale è stato il viaggio in Colombia nel 1952, su invito dell'architetto Angiolo Mazzoni, per erigere un monumento commemorativo. Durante i cinque anni trascorsi in Sud America, Consorti ha realizzato numerose opere in bronzo e marmo, tra cui una maestosa porta per il Palazzo Arcivescovile di Bogotà.
Rientrato in Italia nel 1957, Consorti ha continuato a lasciare un segno indelebile nel panorama artistico italiano, con una particolare enfasi su Siena, dove ha collaborato strettamente con il Conte Guido Chigi Saracini. La sua opera più celebre è probabilmente la realizzazione delle porte in bronzo per il Duomo di Siena, inaugurate nel 1946 come segno di gratitudine per la protezione della città durante la guerra. Questo lavoro ha aperto la strada a ulteriori commissioni di porte bronzee, tra cui il significativo contributo alla Porta Santa della Basilica di San Pietro, aperta in occasione dei Giubilei.
L'eredità di Consorti si estende anche a ritratti di musicisti e importanti contributi alle contrade senesi, come le fontane del Drago e dell'Istrice. Sebbene un progetto promesso per la parrocchia di Semproniano non sia mai stato completato, la vedova di Consorti ha donato una replica del crocifisso negli anni '80, consolidando l'impatto duraturo delle sue opere sulla comunità locale.