Passo di danza

Emissione Ufficiale Straordinaria

Collezione Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato

Opera in edizione limitata delle collezioni dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. L’opera è accompagnata da certificato di garanzia e autenticità.

Autore

Antonio Nocera

Tipo di Opera

Scultura

Tecnica

Opera realizzata in bronzo

Dimensioni

Altezza: cm 29,5

Tiratura

Tiratura limitata di 199 esemplari al mondo

Disponibilità dell'opera

Disponibile

L'Autore

Antonio Nocera

Nasce a Caivano (NA) nel 1949, studia presso l’Istituto d’Arte e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1975, è a Parma e a Modena per una mostra sulla Resistenza. Presenta in seguito mostre in Francia, Svizzera, Canada e Inghilterra, con il suo filone di “Pulcinella”.
Nel 1988 si trasferisce a Roma, dove collabora con la Zecca dello Stato e le Istituzioni parlamentari. Nel 1989, viene invitato dal comitato per le celebrazioni del Bicentenario della Rivoluzione Francese per una mostra al Parlamento Europeo a Strasburgo e poi a Roma. Si susseguono varie personali a Napoli, Parma e a Parigi, qui si trasferisce per diversi anni.
Nel 1998 dona un bassorilievo a Giovanni Paolo II e nel 1999 il volume “Vangeli”, realizzato in occasione del Giubileo. Inaugura poco dopo la mostra “Pinocchio et la lune” a Parigi, poi al Parlamento Europeo di Bruxelles, con la presentazione del Presidente della Repubblica Napolitano.
Nel luglio del 2003, inaugura una personale alla Pontificia Università Lateranense e viene ricevuto da Sua Santità Giovanni Paolo II. Nel 2006, realizza il monumento per il 50° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio. Nello stesso anno, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dona a Papa Benedetto XVI un bassorilievo in argento di Nocera, dal titolo “Pace”.
Nel 2015, è all’ Expo di Milano su invito di Vittorio Sgarbi e, a Londra, presenta il nuovo volume “The Adventures of Pinocchio”.
Durante i galà della NIAF a Washington vengono battuti all’asta la sua “Valigia di Pinocchio”, nel 2017, e il suo nuovo “Libro d’Artista di Pulcinella”, nel 2018. Per il settecentenario della scomparsa di Dante, nel 2021 realizza il Libro d’artista “Divina Commedia di Dante Alighieri”.
Nel gennaio 2022 è presente a Dubai con la personale “Il mio amico Pinocchio” e a marzo viene ricevuto da Papa Francesco al quale dona i sui nuovi libri d’Artista “Vangeli” e “Pinocchio”. A fine dicembre inaugura il suo nuovo studio a Firenze, dove vive e lavora.

il volume

San Francesco

6 aprile 1209, Papa Innocenzo III concede la sua approvazione alla formula vitae con la quale San  rancesco d’Assisi e i suoi confratelli si impegnano a vivere in povertà, obbedienza e in castità, seguendo la dottrina e l’esempio di Gesù Cristo. Si tratta dell’approvazione della Regola Francescana e dell’atto di nascita dell’Ordine.

È con grande orgoglio e partecipazione che Art&Co dedica a questa importante ricorrenza la prima e unica riproduzione integrale del manoscritto Vittorio Emanuele 411, il più importante codice miniato della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, contenente una delle più antiche e preziose redazioni della Legenda maior sancti Francisci, la biografia ufficiale del Santo di Assisi scritta da San Bonaventura da Bagnoregio su commissione dell’Ordine dei frati minori e approvata dal Capitolo generale di Pisa nel 1263.

Il Codice Vittorio Emanuele 411 riprodotto in una accurata edizione facsimilare fu realizzato nel XIV secolo, circa un secolo dopo che Bonaventura aveva scritto la Legenda maior e ne contiene il testo completo, ha dimensioni superiori a quelle degli altri codici della Legenda, è scritto in una regolare littera textualis ed è riccamente decorato con una notevole abbondanza di iniziali miniate e da ben diciassette immagini che raffigurano episodi della vita del santo su fondo oro, tanto da farne una rarità, visto che pochi sono i codici miniati della Legenda appartenenti a quel periodo.

Il formato, diverso e più grande, rispetto a quelli più piccoli, da tenere a portata di mano, sembrerebbe quello di un codice da biblioteca, purtroppo non se conosce con esattezza l’origine, ma secondo gli studiosi, sarebbe da attribuire all’area emiliano-romagnola e con molta probabilità fu commissionato da una facoltosa committente; una figura femminile inginocchiata
compare infatti più volte in alcune miniature.

Il testo inizia con il Prologo in cui Bonaventura fa l’elogio della santità e della missione salvifica di Francesco, suggellata dalle stimmate, illustra le ragioni che lo hanno indotto a scriverne la vita e spiega che ha organizzato il racconto non secondo la sequenza cronologica ma raggruppando episodi attinenti a uno stesso tema.
Segue la Vita, divisa in quindici capitoli, all’inizio di ogni capitolo è posta una vignetta miniata che illustra un tema o un episodio del testo come fa il testo di San Bonaventura, seguendo via via, con qualche deroga, il ciclo giottesco della vita di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi.

L’ultimo capitolo è intitolato In festo translationis beati Francisci ed è diviso in nove lectiones da recitarsi nella festività del santo.

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